I PFAS — le “sostanze chimiche eterne” di cui tutti in Europa continuano a parlare. Si trovano nel suolo, nei fiumi, nell’acqua piovana e, in alcune regioni, anche nell’acqua del rubinetto. E ora la maggior parte delle persone vuole la stessa risposta:
Quali filtri per l’acqua riducono davvero i PFAS e quali invece no?
Questa guida offre una versione breve, chiara e basata sulle evidenze. Niente paura. Niente panico. Solo ciò che funziona nelle case europee.
Cosa sono i PFAS (e perché interessano gli europei)
I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono stati utilizzati per decenni nei rivestimenti antiaderenti, nei tessuti impermeabili, nella produzione industriale e negli imballaggi alimentari. Non si degradano facilmente — ed è per questo che finiscono nelle acque sotterranee e superficiali.
In tutta l’UE, i PFAS sono stati rilevati nelle fonti di acqua potabile secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA, 2023).
I nuovi limiti vengono introdotti attraverso la Direttiva dell’UE sull’acqua potabile (2020/2184), ma molti consumatori preferiscono una filtrazione aggiuntiva in casa.
Quali filtri per l’acqua riducono i PFAS?
Siamo estremamente chiari:
Il metodo più efficace per i consumatori per ridurre i PFAS è utilizzare carbone attivo di alta qualità.
Supportato da:
- Scheda tecnica dell’EPA statunitense sui PFAS
- ACS Environmental Science & Technology (ricerca sottoposta a revisione paritaria sull’adsorbimento dei PFAS)
- Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA)
Il carbone attivo funziona perché le molecole di PFAS aderiscono alla sua superficie porosa tramite adsorbimento. Più il carbone è denso, migliori sono le prestazioni.
Le 3 tecnologie di filtrazione efficaci
1. Blocco di carbone (più efficace)
I filtri a blocco di carbone offrono il tempo di contatto superficiale e la densità più elevati, rendendoli la scelta migliore per ridurre i PFAS.
2. Carbone attivo granulare (GAC)
È comunque efficace, ma ha una densità inferiore rispetto al carbone attivo estruso. Ideale nei sistemi multistadio.
3. Osmosi inversa (RO)
L’osmosi inversa può ridurre i PFAS, ma presenta alcuni svantaggi:
- rimuove quasi tutti i minerali (l’OMS osserva che ciò può influire sul gusto e sull’idratazione — Rapporto dell’OMS sull’acqua potabile)
- spreca acqua
- richiede più spazio per l’installazione
Per la maggior parte delle famiglie europee, i sistemi a base di carbone sono l’opzione più semplice e sostenibile.
Filtri che non riducono i PFAS
Secondo le valutazioni dell’EPA e dell’ECHA, questi filtri NON sono progettati per i PFAS:
- semplici filtri da brocca in stile Brita
- filtri per sedimenti in cotone PP
- “booster” alcalini o minerali
- dispositivi magnetici o ionizzanti
Se non include carbone attivo → non ridurrà i PFAS. È così semplice.
Cosa rende efficace un filtro PFAS per le case europee?
Il sistema ideale per ridurre i PFAS dovrebbe includere:
- carbone attivo ad alta densità (GAC + blocco di carbone)
- KDF (rame + zinco) per il cloro e il supporto nella riduzione dei metalli pesanti
- membrana in PP per trattenere i sedimenti provenienti dagli impianti idraulici europei più vecchi
- struttura in acciaio inox per igiene e durata
- nessuna rimozione dei minerali — l’acqua europea è naturalmente ricca di minerali
Questo garantisce una forte riduzione dei PFAS senza alterare il gusto o sprecare acqua.
Esempio di sistema:
Filtro sottolavello in acciaio inox PJURE
PFAS in Europa: cosa mostrano i dati
I PFAS sono stati rilevati nelle fonti di acqua potabile di:
- Germania
- Belgio
- Francia
- Paesi Bassi
- Danimarca
- Italia
- Spagna
Fonte: Agenzia europea dell’ambiente.
L’UE sta inoltre valutando un’ampia restrizione sui PFAS nell’ambito del REACH, coordinata dall’ECHA.
Il miglior filtro per l’acqua contro i PFAS per le case dell’UE
Per la maggior parte delle famiglie, la configurazione migliore è:
- carbone attivo (GAC + blocco di carbone)
- KDF per la riduzione del cloro e dei metalli
- membrana in PP per i sedimenti
- struttura in acciaio inox
- nessuna rimozione dei minerali
Questo offre un equilibrio tra riduzione dei PFAS, gusto, costi, sostenibilità e uso quotidiano.
Scopri il sistema:
mypjure.com/products/under-sink-water-filter
Conclusione: scegliere il filtro PFAS giusto in Europa
Se vuoi ridurre i PFAS a casa, la scienza è chiara:
Scegli un sistema a carbone attivo di alta qualità con materiale filtrante ad alta densità.
È efficace, preserva i minerali, è conveniente da mantenere ed è ideale per i profili dell’acqua europei.
Scopri di più sulla riduzione dei PFAS e sulle opzioni di filtrazione europee qui:
Filtro sottolavello in acciaio inox PJURE

